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Aggiungiamo un'altra protagonista alle nostre intervistate: Irene "Cele" Celeri, play classe 1995, prodotto del vivaio Excelsior e successivamente del Progetto Ororosa! Ormai entrata a far parte da qualche anno del roster della prima squadra Edelweiss, ci svela qualche segreto sulla stagione in corso con la sua proverbiale semplicità.

Aggiungiamo un'altra protagonista alle nostre intervistate: Irene "Cele" Celeri, play classe 1995, prodotto del vivaio Excelsior e successivamente del Progetto Ororosa! Ormai entrata a far parte da qualche anno del roster della prima squadra Edelweiss, ci svela qualche segreto sulla stagione in corso con la sua proverbiale semplicità.

Da qualche mese è iniziata la nuova avventura nel campionato di Serie A2, quali sono le tue prime impressioni personali? La senti come una sfida con te stessa per poter continuare a migliorare?

Le prime impressioni sono state sicuramente buone, fare un campionato di serie A2 da neopromosse con una squadra molto giovane e nuova non è semplice. Inoltre le squadre di questo campionato sono forti e il salto di categoria si sente. Ci sono squadre che si allenano anche tutti i giorni. Il bilancio è positivo e si può solo migliorare, perciò sì, la vivo molto come una sfida personale, però sempre nell'ottica di fare bene per la squadra, che è la cosa più importante.

 

Ormai, nonostante la giovanissima età, sei quasi una "veterana" dei campionati senior, inserita già da tempo nei meccanismi del team di coach Lombardi: che consiglio daresti ad una tua nuova compagna che si affaccia in questo mondo dopo aver fatto la trafila del settore giovanile?

Un consiglio che vorrei dare è quello di non smettere mai di volere imparare, ogni giorno si può aggiungere un mattoncino nel proprio bagaglio personale. Non bisogna mai pensare di essere arrivate perché si può sempre crescere come giocatrici scoprendo trucchi e cose nuove da chi ha più esperienza.

 

Dopo una marcia esaltante verso la finale di A3 la scorsa stagione, il Fassi Albino si sta ritagliando un bel ruolo anche in un campionato superiore: quali sono secondo te i segreti di questo gruppo? Vedi ancora margini per crescere?

Se siamo arrivate a giocarci la finale di A3 non è sicuramente un caso: per raggiungere dei buoni risultati negli sport di squadra è importante che ci sia feeling oltre che nel gioco anche in spogliatoio, soprattutto vivere con serenità la settimana e far si che ci sia un ambiente che dia la possibilità a tutte le giocatrici di potersi esprimere dentro e fuori dal campo. Secondo me l'amicizia tra noi è fondamentale per riuscire a costituire un legame che ci dia la forza per superare i momenti di difficoltà. Qui è così da sempre. In prospettiva vedo molto margine di crescita come squadra e credo che se lavoriamo duro come abbiamo sempre fatto riusciremo a toglierci qualche bella soddisfazione.

 lo striscione dedicato a Cele

 

Sapendo della tua proverbiale trasparenza e sincerità, ti chiediamo un pensiero sul tuo coach Nazareno Lombardi... ed una curiosità: il suo pregio ed il suo difetto più grandi?

Da quando sono in Edelweiss sono sempre stata allenata da Nazza e penso che nessuno ci conosca meglio di lui! Studia il gioco in maniera approfondita ma in particolare all'interno della squadra cerca di tirare fuori le migliori qualità personali di ognuna per trasmetterle in campo.

 

All'interno del gruppo ormai "storico" dell'Edelweiss, sappiamo che la nostra "Celeste" è molto apprezzata ed ha stretto forti amicizie: svelaci cosa "ruberesti" a qualcuna delle tue compagne...

A questa domanda posso solo rispondere che ruberei ad ognuna qualcosa di speciale perché siamo davvero un gruppo assortito dove ciascuna ha personalità e caratteristiche diverse. Ci compensiamo veramente in ogni aspetto. Cosa volere di più?

 

Gli anni di settore giovanile si sono conclusi con lo splendido titolo regionale Under 19 dello scorso aprile, com'è stata quest'esperienza nei primi passi del progetto Ororosa? Qualche rammarico o solo soddisfazioni?

L'esperienza Ororosa di questi anni è stata bella e divertente. È un progetto che dà la possibilità di continuare a praticare basket anche a noi ragazze senza timore, con obiettivi e punti fermi. Ho conosciuto tantissime persone che condividono la mia stessa passione e stretto legami fantastici. Indipendentemente dal fatto di aver vinto il titolo penso di aver concluso le giovanili senza rimpianti.

 

Come fatto nelle precedenti interviste ti lasciamo le ultime righe per dedicare un pensiero, un ringraziamento o una considerazione a chi vuoi tu...

Ringrazio di cuore la Società, tutte le persone che ogni anno vengono alle partite per sostenerci e fare il tifo.

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