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Per la nostra rubrica delle interviste (im)possibili, è il turno di un'altra new entry stagionale: Paola Sozzi, play bresciana classe 1993, arriva dal Lussana via Basket Rezzato. Dopo un periodo difficile, compreso qualche infortunio, ora sta trovando con fiducia la sua dimensione all'interno del team Fassi!

Per la nostra rubrica delle interviste (im)possibili, è il turno di un'altra new entry stagionale: Paola Sozzi, play bresciana classe 1993, arriva dal Lussana via Basket Rezzato. Dopo un periodo difficile, compreso qualche infortunio, ora sta trovando con fiducia la sua dimensione all'interno del team Fassi!

Sei alla tua prima stagione in A2 ed il primo campionato con la divisa del Fassi Albino, quali le sensazioni positive e negative di questa nuova doppia avventura?
Dopo aver giocato in diversi campionati sono arrivata in A2, un'inaspettata sorpresa della quale sono molto contenta e che a dirla tutta non speravo più. Ė sempre stato uno dei miei piccoli sogni e averlo raggiunto può darmi solo soddisfazione. Doppia sorpresa ė stata la chiamata della società di Albino che ringrazio per l'opportunità datami.

Arrivare ad Albino da una società rivale non è mai semplice, cosa ti ha convinto ad accettare la proposta di coach Lombardi? Che ambiente hai trovato in Val Seriana?
Rispetto all'anno scorso nella squadra in cui ora gioco c'è una società molto più organizzata con obbiettivi ben precisi e con sponsor che credono nella pallacanestro femminile, cosa difficile da trovare oggi. Ho trovato un'ambiente molto caloroso e accogliente sotto tutti i punti di vista e sono molto contenta di aver fatto questa scelta quando è arrivata la chiamata di coach Nazza a Giugno. Il motivo che mi ha fatto scegliere di far parte di questa famiglia ė stato il gruppo che ho trovato molto affiatato e piacevole e poi mettermi in gioco in un campionato di livello tecnico e fisico superiore.

Una prima parte di stagione sicuramente difficile poi le prime soddisfazioni purtroppo interrotte da un fastidioso infortunio, quali obbiettivi ti poni per questo fondamentale finale di campionato? Cosa servirà per raggiungere la salvezza?
Non è stato un inizio dei migliori e ammetto di aver fatto fatica a capire cosa mi chiedeva coach Nazza ma non per questo ho deciso di mollare, anzi ho continuato a lavorare duro in allenamento per raggiungere gli obiettivi che mi venivano richiesti. Di lavoro ce n’è ancora da fare e ne sono consapevole quindi continuerò a lavorare su me stessa per raggiungere la miglior condizione ed essere più d’aiuto alle compagne. Per raggiungere la salvezza servirà che ognuna di noi dia qualcosa in più, soprattutto ora che non siamo nelle migliori condizioni fisiche.

PaolinaSozzi

Uno dei pregi che ha permesso al Fassi di raggiungere il 4° posto ex aequo nella prima fase è sicuramente il gruppo, chi ti ha impressionata di più delle tue compagne? Cosa le "ruberesti"?
Tutte le mie compagne mi hanno impressionato, ruberei qualcosa ad ognuna di loro. Sicuramente “Fuma” ha una marcia in più, ė sempre pronta ed ė una giocatrice che ammiro molto. Un vero leader per noi molto importante.

In una squadra relativamente inesperta per la categoria tanta differenza la può fare la mentalità e l'approccio al lavoro in palestra, aspetti cardine curati molto da coach Nazza: come ti sei trovata con lui? In cosa pensi di dover ancora "cambiare marcia"?
Come ho già detto prima, all'inizio ho fatto fatica a capire cosa mi chiedeva, tante letture sono diverse da allenatori che ho avuto in passato ma non per questo ho lasciato perdere e anzi ho cercato sempre di lavorare più duramente e di chiedere dei chiarimenti alle mie compagne dato che le conosco da più anni. Sono aperta ai consigli.

La società, capofila del Progetto Ororosa, punta da sempre sul settore giovanile: come vedi le "under" con cui stai vivendo quest'esperienza? Che consiglio daresti ad una giovane atleta che si affaccia al mondo della pallacanestro femminile?
Un consiglio che darei alle giovani ė quello di non mollare ogni qual volta si pensi di farlo, che gli ostacoli sono fatti per essere superati, di divertirsi sempre e di credere sempre in sé stessi.

Infine come nelle precedenti "puntate" ti lasciamo le ultime righe per fare una dedica, lanciare un messaggio o salutare chi vuoi...
Saluto tutte le persone che vengono a vederci e a tifare per noi. Forza Albì!!!

 

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